Compensazione pecuniaria e maggior danno – 2. il diritto

Compensazione pecuniaria e maggior danno – 2. il diritto

Apr 10

              (continua da Compensazione pecuniaria e maggior danno – 1 il fatto) La compagnia aerea convenuta si costituiva eccependo essere la compensazione pecuniaria ex Reg. UE 261/2004 l’unica forma di risarcimento astrattamente dovuta e che comunque, non ne ricorrevano i presupposti, essendo stata comunicata la cancellazione precedentemente al termine di due settimane prima del volo, come previsto nell’art. 5 del suddetto regolamento. Il Giudice di Pace accoglieva invece le deduzioni di questa difesa, per conto dei coniugi attori, secondo le quali sia la Convenzione di Montreal che il Regolamento Comunitario 261/2004 “pur prevedendo forme di compensazione pecuniaria e assistenza ai passeggeri nel caso di negato imbarco, cancellazione del volo o prolungato ritardo, fanno salvo il diritto ad un ulteriore danno”. Riconosceva, ancora, il GdP essersi concluso contratto di trasporto e l’inadempimento della compagnia aerea convenuta, condannando quest’ultima al risarcimento di tutti i danni, patrimoniali e...

Compensazione pecuniaria e maggior danno – 1. il fatto

Compensazione pecuniaria e maggior danno – 1. il fatto

Apr 07

Più volte su queste pagine abbiamo affrontato il tema del risarcimento del danno derivante dal ritardo e dalla cancellazione dei voli e in particolare della compensazione pecuniaria prevista dal Reg. UE 261/2004. Questa volta, prendendo spunto da una sentenza ottenuta presso il GdP di Brindisi, ormai passata in giudicato, vorrei approfondire la possibilità di chiedere alla compagnia aerea anche il danno maggiore, derivante dall’inadempimento contrattuale della Compagnia, ove sia possibile provarlo e quantificarlo in giudizio. Nella specie, una coppia di sposi, dopo aver programmato il proprio viaggio di nozze acquistando online i biglietti dei voli e regolandosi di conseguenza per gli altri servizi (alloggio, noleggio auto, ecc..), riceveva email della compagnia aerea che comunicava sostanzialmente la cancellazione della tratta e quindi anche dei voli già acquistati. Non essendo stata offerta alcuna riprotezione, gli sposi dovevano così autonomamente provvedere alla ricerca di voli sostitutivi e, nell’assenza di altri voli sulla medesima...

La responsabilità medica dopo la Legge Balduzzi, attendendo l’entrata in vigore della nuova L. 24/2017

La responsabilità medica dopo la Legge Balduzzi, attendendo l’entrata in vigore della nuova L. 24/2017

Mar 20

E’ stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n.64 del 17-3-2017) la Legge 8 marzo 2017, n. 24 recante “Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie”. Le nuove norme entreranno in vigore il prossimo 1 aprile. Numerose le modifiche, in ambito civile e penale, data anche la complessità e delicatezza della materia. Si proverà in seguito ad analizzare più in dettaglio le novità introdotte. Per ora basti sottolineare come in ambito civile viene superata l’incertezza data dall’interpretazione della Legge Balduzzi in merito alla natura contrattuale o extracontrattuale della responsabilità dell’operatore sanitario, con tutto quello che ciò comporta in tema di prescrizione e onere della prova. L’art. 7 della nuova normativa, infatti, se per un verso espressamente prevede la natura contrattuale della responsabilità della struttura, per altro verso esplicitamente dichiara essere di tipo extracontrattuale quella dell’esercente...

Il contratto di sviluppo di software: la responsabilità

Il contratto di sviluppo di software: la responsabilità

Nov 13

 Nella prassi i contratti di progettazione e sviluppo di software vedono generalmente coinvolti tre soggetti: il Cliente (che si servirà del software), il Committente (la c.d. software house) ed il soggetto che materialmente progetta e realizza il software, che può essere un lavoratore dipendente del Committente ovvero un libero professionista. Nel primo caso il contratto che viene a crearsi tra il Cliente e la software house è un contratto atipico che fa riferimento allo schema tipico dell’appalto. Nel secondo caso, quando la progettazione e sviluppo sono affidate ad uno o più consulenti esterni alla software house, si fa riferimento al contratto d’opera nei rapporti tra questi ultimi. Queste differenze rilevano in materia di diritto d’autore, di termini di prescrizione dell’azione di responsabilità per vizi, e nella stessa configurazione della responsabilità di chi materialmente progetta e sviluppa la soluzione informatica. In particolare in quest’ultimo ambito si può rilevare come il...